Mind in
the Gap, un progetto elaboratissimo, con una grande attenzione non solo
al lato
compositivo, ma anche ai testi, originali e non. Diverse le cover, che
spaziano
dal repertorio di Annie Lennox a composizioni “nordiche” di Bjork, di
Sidsel
Endresen e Django Bates, per proseguire con Randy Newman e Jimi
Hendrix. E
naturalmente non mancano le composizioni originali, spesso scritte a
più mani
con i compagni di avventura. Il tutto concorre a disegnare un percorso
complesso e a un tempo lineare, di grande coerenza espressiva, con uso
esteso
dell’elettronica sempre al servizio delle istanze espressive di una tra
le più
grandi protagoniste della scena ( non solo jazz ) contemporanea.